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Gemelline siamesi: programmato intervento all'intestino |
Scritto da Angela Messina Martedì 26 Luglio 2011 08:52 | |||
La storia delle due gemelline siamesi sta commovendo l'Italia e adesso dopo l'ok della Curia, si procede ad intervenire, quando è necessario. Le condizioni cliniche di Rebecca e Lucia sono stabili le condizioni cliniche, senza necessità di intervento chirurgico immediato ma si rende opportuna una revisione della condizione di continuità gastro-enterica, così riferisce il primo bollettino sanitario diramato sul caso dall'ufficio stampa del Sant'Orsola.
Gli accertamenti diagnostici effettuati attraverso consulenze specialistiche cardiologiche, cardiochirurgiche, chirurgiche e di diagnostica per immagini hanno accuratamente puntualizzato che la condizione anatomo-funzionale cardiaca e vascolare attualmente non richiede la necessità di procedere in urgenza a un trattamento palliativo temporaneo; la condizione epatica e delle sue connessioni vascolari non indica la necessità anche per questo ambito di intervento chirurgico immediato. Allo stesso tempo, però, Rebecca e Lucia presto saranno sottoposte ad un altro tipo di intervento che riguarderà l’intestino. Saranno i medici a individuare il momento giusto. A eseguirla sarà il professor Mario Lima, il chirurgo pediatrico che le ha già operate una volta all’intestino, dopo la nascita, inserendo una patch sintetica per chiudere l’addome ed evitare un rigonfiamento che potesse comprimere i minuscoli polmoni. Il professor Lima le opererà ricostruendo la continuità intestinale, in modo che le piccole si possano nutrire con il latte materno. L’obiettivo dei medici, nei confronti dei quali i genitori delle due piccole hanno detto di avere piena fiducia, è prendere tempo e farle crescere. A fronte di precedenti casi analoghi, riportati dalla letteratura scientifica che hanno avuto esiti non favorevoli, la qualità attuale di vita delle neonate giustifica un atteggiamento terapeutico intensivo e di osservazione. Ciò con l'obiettivo di mantenere le condizioni cliniche tali da consentire in prospettiva possibili ulteriori trattamenti terapeutici.
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